COME RAFFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE

Per affrontare meglio la stagione autunnale e invernale in cui virus e batteri in quanto si vive più in ambienti chiusi e i bambini sono più a contatto con i coetanei sia al nido e sia a scuola, io uso e consiglio un decalogo:
1) Seguire un’alimentazione sana: tanta frutta, verdura come pomodori, spinaci, broccoli, ricchi di vitamine che aiutano a rafforzare il sistema immunitario, legumi ricchi di ferro, che aumentano l’emoglobina e quindi i globuli rossi, frutta secca che contribuisce allo sviluppo e crescita ossea, perché ricca di calcio, pesce di qualsiasi tipo.
2)Buon sonno: la carenza di sonno indebolisce il sistema immunitario e pertanto rende i bambini più esposti a virus e batteri (fino a 6 anni devono dormire circa 10 ore).
3) Movimento all’aria aperta.
4) Probiotici – sono presenti negli alimenti o venduti come integratori – che costituiscono il microbiota intestinale che è la nostra centrale del benessere, oltre a favorire le nostre funzioni intestinali, condiziona la nostra buona salute, aumentando le difese immunitarie (Probiotici: insieme di microrganismi vivi, ogni persona ha il suo patrimonio).
5) Frutti di bosco per colazione o merenda.
6) Vitamina C e Vitamina D3.
7) Zinco e curcuma.
8) Ridurre tutto ciò che causa stress, perché se aumenta l’ormone dello stress (cortisolo) prodotto dal surrene, ma su impulso del cervello, diminuiscono le difese immunitarie.
9) Ridurre gli zuccheri raffinati: dolciumi, bevande gassate, succhi di frutta industriali.
10) Echinacea: pianta del Nord America, fa parte della famiglia delle margherite, ha varie funzioni: antinfiammatoria e contribuisce ad aumentare le difese anticorpali.
E possiamo aiutare i bimbi anche con alcuni integratori artificiali, ma se si segue il mio decalogo i risultati ci sono. Ultimamente si è scoperto, durante la pandemia del Covid 19, che contribuisce a rafforzare il sistema immunitario la Lattoferrina, una proteina fondamentale nel nostro organismo in quanto la sua funzione è quella di trasportare il ferro all’interno del sangue, ha un’attività antimicrobica e aumenta le difese, perché sottrae il ferro a microbi e virus i quali hanno bisogno di ferro per replicarsi, ma la lattoferrina, sottraendolo, contribuisce alla loro morte. E’ presente nel colostro, nel plasma, nei globuli bianchi neutrofili e in tutte le secrezioni umane.

L’ENDOMETRIOSI E L’OSTEOPATIA

Che cos’è l’endometriosi?
L’endometriosi è una condizione patologica provocata dalla presenza e dalla crescita anomala di endometrio (tessuto che costituisce la parete interna dell’utero) in sedi insolite al di fuori dell’utero, come a livello delle ovaie, delle tube, della vagina, del peritoneo, tessuto connettivo che riveste gli organi addominali e quindi anche dell’intestino. Meno frequentemente interessa gli ureteri, la vescica, le cicatrici chirurgiche, le pleure polmonari e il pericardio. È una patologia benigna ma può avere un andamento progressivo e quindi divenire cronica. L’elemento da non sottovalutare in questa malattia è che come avviene per l’endometrio uterino, anche l’endometrio ectopico (situato nelle zone interessate dall’endometriosi), durante il ciclo mestruale viene stimolato dagli ormoni ovarici, e quindi si sfalda e sanguina, provocando delle lesioni e/o aderenze. Il sangue che si accumula se non viene eliminato velocemente può innescare un processo infiammatorio, causando ulteriori problematiche.
Come si manifesta?
I sintomi principali sono il dolore pelvico cronico, che si acutizza in genere prima del ciclo mestruale e può scomparire o permanere durante tutta la sua durata. Con l’evolversi della malattia, il dolore può aumentare e si può accompagnare anche a senso di tensione addominale continuo, dolore all’osso sacro, all’inguine o agli arti inferiori. Il dolore può sopraggiungere anche durante i rapporti sessuali e protrarsi anche dopo. A volte può essere causa di infertilità, dismenorrea e quindi problematiche legate al ciclo mestruale di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente. A questi si possono associare stanchezza cronica, stipsi e gonfiore addominale, sintomi urinari e intestinali a seconda delle lesioni da essa provocate.
In alcuni casi una gravidanza può ridurre i sintomi associati ad endometriosi.
Come può essere diagnosticata?
Un’ anamnesi completa e un accurato esame obiettivo ginecologico e/o rettale possono essere già abbastanza per diagnosticare l’endometriosi; possono essere utili altri esami
strumentali come l’ecografia, la TC e l’RX. La laparoscopia viene usata nei casi in cui sia difficile fare diagnosi.
Cosa può fare l’osteopatia?
L’osteopatia può occuparsi indirettamente della malattia, trattando le zone coinvolte a livello funzionale come i muscoli e i legamenti in relazione con l’apparato genitale, le articolazioni del sacro, dell’iliaco, delle anche e della colonna e il sistema neuro-vegetativo. Il trattamento osteopatico può migliorare il dolore e la limitazione fisica funzionale.

LA TOSSE, fastidioso disturbo.

𝐃𝐨𝐭𝐭.𝐬𝐬𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐋𝐮𝐨𝐭𝐭𝐨 – Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo

Parliamo di orgasmo femminile con Silvia Corrent (Psicologa – Sessuologa)

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